L’educazione dei sensi: udito, gusto, olfatto, tatto

Premessa: se non hai letto la prima parte “dell’educazione dei sensi: la vista clicca qui!

Altrimenti, buona lettura 🙂

Nell’articolo precedente, abbiamo parlato dell’importanza data ai sensi nel Metodo Montessori, soffermandoci sulla vista.

Oggi, invece, vorrei parlarvi degli altri sensi, della loro importanza e di come stimolarli….

Iniziamo dall’udito

L’udito, così come la vista, è completamente sviluppato nel neonato già alla nascita!

Molti genitori si chiedono: “come stimolare l’udito del bambino?

Per stimolare l’udito, si possono proporre diversi momenti di comunicazione…

  • È importante parlare con il bambino. I neonati amano ascoltare la voce calma e dolce del genitore. Si spaventano, invece, dei suoni forti.
  • È fondamentale creare dei momenti in cui si faccia ascoltare della musica al bambino e/o si cantino delle canzoni (ad esempio al momento del cambio, del sonno, dell’arrivo a scuola).

Il Gusto


Le papille gustative iniziano a formarsi durante lo sviluppo fetale. I neonati preferiscono i sapori dolci, a quelli aspri ed amari.

Come stimolare il gusto del bambino?

Per stimolare il gusto è bene proporre un alimento per volta, evitando di mischiare diversi sapori. Il piatto deve essere stimolante e bisogna dare la possibilità, al bambino, di sperimentare e toccare il cibo.

“Perché?”

Si chiedono molti genitori!!!!

Dando al bambino questa possibilità, non solo si favorisce l’autonomia (il bambino, prende il cibo e lo porta alla bocca), ma si stimola la curiosità ad assaggiare nuovi alimenti. Inoltre, il bambino, svilupperà un buon rapporto con l’alimentazione.

Crescendo, il gusto si affina, il bambino inizia a preferire cibi rispetto ad altri, soprattutto quelli più conditi e nel piatto di mamma e papà! 🙂

L’olfatto


L’olfatto così come il gusto, si sviluppa molto presto.  

Alla nascita, il bambino, ha un ottimo olfatto e dopo pochi giorni di vita, inizia a preferire l’odore materno.

Come stimolare l’olfatto del bambino?

Il senso dell’olfatto va stimolato fin da subito. È importante che tutti i componenti della famiglia prendano in braccio il bambino, in modo da permettere lui di rafforzare il legame e di conoscere, a livello olfattivo, tutta la famiglia.

Inoltre, è fondamentale dare la giusta importanza a determinati momenti della giornata:

  • L’ allattamento. In questo periodo, soprattutto se la mamma allatta il proprio bambino al seno, è meglio evitare profumi e creme con odori forti, in modo da non confondere il bambino che sa distinguere benissimo l’odore della mamma!
  • Il bagnetto;
  • Il cambio del pannolino.

N.B. Consiglio pratico!

Da quello che hai letto avrai ben chiaro quanto, l’olfatto, sia importante nella vita di un bambino (soprattutto di un neonato). Quindi, l’adulto può anche “usare” questo senso come “calmante”. Ad esempio, se il bambino è molto agitato, vive un momento di distacco dalla mamma e ha un oggetto caro, si potrebbe anche impregnare l’oggetto di odori a lui familiari (come quello della mamma). Questo porterà il bambino a calmarsi e si sentirà rassicurato ed incoraggiato (nel caso dell’esempio sopra citato, lo aiuterà a staccarsi dalla mamma).

Il tatto

Il bambino, negli ultimi mesi di gravidanza, è stato in una posizione che non ha permesso di muoversi e di girarsi.

Alla nascita, improvvisamente, si trova libero di aprire quelle stesse gambe e braccia, che negli ultimi mesi di gravidanza sono state raccolte e strette in un luogo caldo e buio.

Questa libertà (soprattutto nei movimenti), spesso, spaventa il bambino. In questo momento delicato, il tatto è importante!

Il genitore può far sentire al sicuro il proprio bambino mettendo, ad esempio, una mano sulla gamba, sulla pancia, abbracciandolo, oppure tenendongli la manina fra la sua.

In questa fase delicata, il topponcino, aiuta il bambino a sentirsi raccolto e al sicuro!

Come stimolare il tatto del bambino?

Per stimolare il tatto nel neonato, i genitori possono:

  • Accarezzare, massaggiare e sfiorare la pelle;
  • Stabilire una routine del bagnetto, instaurando un clima di calma e di serenità;
  • Usare oli specifici o creme.
Condividi con:

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.