Il “triangolo Pikler”: perché viene associato a Maria Montessori?

Emmi Pikler (1902-1984), laureata in medicina e specializzata in pediatria viene ricordata soprattutto per il “Triangolo Pikleriano” che porta il suo nome.

Teorica della motricità libera, Pikler era fermamente convinta dell’importanza del rapporto che si instaura tra bambino e adulto. In seguito agli studi condotti sui bambini (di età compresa tra 0 e 36 mesi) riguardanti lo sviluppo motorio, scoprì che per fare in modo che questo avvenga nel pieno della libertà, sia necessario rispettare il bambino (sia nei tempi, che nelle scelte), dargli sicurezza e fiducia e lasciandolo libero di muoversi.

Ecco spiegato il motivo per cui Montessori viene associata a quest’invenzione!

Il bambino, secondo E. Pikler, non ha bisogno di aiuto per imparare a camminare. Il camminare, viceversa, segue uno sviluppo libero e spontaneo. Ciò che è importante, invece, è il ruolo dell’adulto che non deve stimolare il bambino, forzarlo o limitarlo.

“Il triangolo Pikler”: cos’è e perché utilizzarlo?

Il Triandolo Pikler è una struttura di legno, triangolare, che permette al bambino di sviluppare le proprie capacità motorie in maniera del tutto autonoma, stimolandone la fiducia, la sicurezza (nelle proprie abilità) ed innalzando la sua autostima. Attraverso questo triangolo, infatti, il bambino può rispondere al naturale bisogno fisico di aggrapparsi, di salire e scendere, di stare in equilibrio, di arrampicarsi, facendo insomma tutta una serie di “sperimentazioni” motorie.

Quando proporlo?

Il triangolo si può utilizzare da 6 mesi ai 5 anni! Sarà il bambino a farvi capire quando è giunto il momento (per lui) di utilizzarlo (si aggrappa alle maniglie dei mobili, si arrampica sui giochi, sale sul tavolino…:) ).

Quindi, anche se il bambino non cammina, utilizzarlo risulta molto efficace! Perché, inizialmente, si afferra dalla scala, poi si alza e rimane in equilibrio.

Una volta acquisito “l’equilibrio” e rafforzati i muscoli, inizierà a salire i gradini.

Intorno ai 2-3 anni, il bambino, utilizzerà il triangolo per saltare, scivolare, arrampicarsi, cercando di “mettere in pratica” tutte le abilità acquisite!

Con il proseguire del tempo la struttura può essere “modificata”, in base al “bisogno motorio” del bambino che vive in quel determinato momento.  

Se hai dubbi e/o altre curiosità, scrivimi a a info@cosmomontessori.com!

Per altri consigli:

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